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Esxence 2017. La nostra avventura.

Esxence 2017. Foto, commenti e impressioni.

Esxence 2017 ha offerto, quest’anno più dell’anno passato, parecchi spunti di riflessione sul mondo delle fragranze artistiche. La fiera riservata alla profumeria di nicchia, arrivata alla sua ottava edizione, ha dato la possibilità non solo di scoprire tantissime fragranze difficilmente “annusabili” in altro modo, ma anche di informarsi sulle diverse nature di questo mercato grazie alle numerose conferenze e ai tanti ospiti internazionali. Il percorso obbligato all’interno di Esxence porta il visitatore a spaziare da fragranze classiche e affermate, come Robert Piguet, a marchi più giovani: ora rivoluzionari, come Escentric Molecules, che presenta la sua quarta fragranza (a breve disponibile in Italia e sul nostro sito), ora più in linea con la profumeria classica, come Hayari e il suo Broderie.

Esxence Hayari

Nel mezzo tanti brand italiani, già conosciuti in passato e tanti nuovi produttori dei quali vi racconteremo a breve.

Per raccontare tutto quello che il nostro team ha fatto nei quattro giorni della fiera ci vorrebbe troppo tempo. Abbiamo deciso perciò di racchiudere Esxence 2017 in tre punti principali, da noi ritenuti abbastanza eloquenti di quello che è oggi la profumeria di nicchia.

Fragranze più indipendenti e meno Oud

Nella scorsa edizione di Esxence le fragranze a base di Oud dominavano. Già a Pitti Fragranze 2016 però la maggior parte delle maison aveva deciso di abbandonare questa tendenza, e con questa edizione della fiera milanese se ne è avuta la conferma definitiva.

Esxence Santi Burgas

Una scelta da parte dei produttori molto apprezzata a modesto parere di chi scrive. In questo Esxence, infatti, ogni marchio viene notato per le proprie qualità distintive e non per la capacità di riuscire a riprodurre un profumo che l’anno prima aveva riscontrato il favore del pubblico. Fra le novità da noi più apprezzate di quest'edizione di Esxence possiamo elencare l’ultima collezione “Palindrome” di Santi Burgas, i profumi rockeggianti creati da Mister Mike con il suo brand Room 1015 e, infine, il mix vincente tutto italiano fra artigianalità e storia di Extrait d’Atelier.

L’apertura al mondo online

Dopo anni di contrasti, spesso giustificati, spesso senza ragione d’esistere, il mondo della profumeria artistica apre le sue porte al mondo digitale: se una volta la parola “e-commerce” faceva rabbrividire molti degli addetti ai lavori, oggi il tema è così caldo da essere discusso in prima persona dal fondatore stesso di Esxence, Silvio Levi. Un risultato raggiunto anche grazie alla serietà con cui oggi molte piattaforme specializzate vengono gestite. Un risultato raggiunto grazie alla costante crescita della domanda per questo mercato: in altre parole grazie a voi clienti! Scusate la digressione ma per noi che lavoriamo in questo ambiente è un piccolo grande traguardo raggiunto.

Il vero protagonista

Ce ne eravamo già resi conto in occasione di Cosmoprof 2017. Il principe del mondo beauty è diventato il packaging. Una scelta legata senza dubbio all’importanza di catturare l’attenzione del cliente al primo impatto, ma anche, soprattutto, all’importanza che il design e lo stile hanno oggi nelle nostre vite e, di riflesso, nei prodotti che acquistiamo. Se a Cosmoprof la quasi totalità dei produttori cercava di imitare lo stile minimale delle confezioni di Aesop, fra le maison di profumeria artistica presenti a Milano l’avere un packaging riconoscibile a primo impatto diventa un Must. Come nel caso di Naso di Raza, che rinnova il packaging affinché risulti più visibile all’interno di una profumeria, o come Francesca Dell’Oro che ha affidato la creazione della sua collezione ai migliori designer.

Esxence The Merchant of Venice
Esxence Parco 1923

Oppure c’è chi sfruttando le funzionalità di un packaging innovativo, riesce non solo a distinguersi dai concorrenti, ma anche a risolvere un problema comune. E’ infatti il caso di Parco 1923 che ha introdotto nella propria bottiglia una pietra argillosa in grado di raccogliere ogni molecola del profumo che spesso cola durante la vaporizzazione: una pietra da usare poi come gioiello o per profumare i cassetti. Insomma nasi e occhi aperti (è proprio il caso di dirlo) al mondo della profumeria artistica, in particolare in questo momento di radicale cambiamento con il continuo aumento della domanda e l’arrivo del digitale in questo mondo.

Per quanto riguarda noi di 50 ml invece stiamo già lavorando sodo per darvi la possibilità di acquistare tutti questi nuovi fantastici prodotti sul nostro sito!

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